Cosa è Stabat

Il sito

Il sito STABAT - Stampe antiche della Biblioteca comunale di Trento è il luogo della memoria digitale dei materiali testuali della Sezione di conservazione della Biblioteca comunale di Trento (per i materiali iconografici - incisioni, cartoline e carte geografiche - si veda il sito Catina). La realizzazione di STABAT è stata resa possibile grazie a un finanziamento della Fondazione Caritro (Bando Archivi 2014) e al cofinanziamento della Biblioteca comunale e dell’Università degli studi di Trento - Area dipartimentale in Studi Linguistici, Filologici e Letterari del Dipartimento di Lettere e Filosofia.

I progetti

I) Edizioni trentine dei sec. XV-XVII (concluso: marzo 2014-novembre 2015)

Questo progetto ha inteso valorizzare l'archivio della produzione editoriale trentina tramite la digitalizzazione, la descrizione analitica del contenuto e degli aspetti materiali, nonché l'analisi dei possessori di tutte le edizioni a stampa pubblicate in Trentino nel corso dei secoli XV-XVII, conservate dalla Biblioteca comunale di Trento e dall'Archivio storico del Comune di Trento.
La Biblioteca comunale di Trento e l'Archivio storico comunale conservano 349 delle 668 superstiti edizioni stampate nel Trentino nell'arco cronologico 1481-1700. La raccolta si compone di 2 incunaboli, 77 cinquecentine e 270 seicentine; quanto alla lingua, 196 edizioni sono in volgare, 133 in latino (di cui 2 con parte del testo in volgare e 1 con parte del testo in greco) e 20 in ebraico. Complessivamente, 266 unità sono volumi con una consistenza media di 120 pagine e 93 unità sono singoli fogli di stampa contenenti proclami, documenti di ambito giuridico-amministrativo, almanacchi, ecc. Delle 349 edizioni, 331 sono conservate dalla Biblioteca e 18 dall'Archivio comunale. Le edizioni oggetto di STABAT corrispondono al nucleo maggiormente omogeneo all'interno del Fondo trentino della Biblioteca comunale.
Un piccolo gruppo di queste edizioni è legato assieme ad altre opere non pertinenti al progetto poiché stampate al di fuori del Trentino oppure impresse nel territorio provinciale ma in un periodo più tardo. In questi casi si è proceduto alla digitalizzazione integrale di tutto il volume fattizio, tralasciando però la descrizione delle edizioni che esorbitano dal progetto.
Le immagini liberamente consultabili sono complessivamente 32.000.

Partner del progetto
La digitalizzazione delle edizioni trentine dei sec. XV-XVII è stata resa possibile grazie a un finanziamento della Fondazione Caritro (Bando Archivi 2014) e al cofinanziamento dei due principali partner del progetto, che hanno messo a disposizione anche il lavoro e le competenze di personale interno: Biblioteca comunale di Trento e Università degli studi di Trento - Area dipartimentale in Studi Linguistici, Filologici e Letterari del Dipartimento di Lettere e Filosofia.
Gli altri partecipanti al progetto sono la Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento, che ha messo a disposizione il repository GMM (Gestione multimedia) quale luogo di conservazione delle riprese fotografiche ad alta risoluzione e le competenze dei funzionari per definire con la Biblioteca i termini e le modalità di utilizzo dell'hosting documentale, le caratteristiche tecniche e le modalità operative di digitalizzazione, e University of St Andrews (Scotland), School of History, USTC – Universal Short Title Catalogue, che ha inserito nel proprio database i link alle schede di descrizione.

Personale coinvolto
Il responsabile del progetto è il Direttore della Biblioteca comunale di Trento; i referenti dei partner sono: Andrea Comboni (Università di Trento), Armando Tomasi (Soprintendenza), Andrew Pettigree (USCT).
L'elenco del personale interno che ha lavorato per il progetto è il seguente:

1. Mauro Hausbergher, funzionario bibliotecario esperto, responsabile scientifico del progetto per conto della Biblioteca comunale.
2. Silvano Groff, funzionario bibliotecario, e Milena Bassoli, assistente bibliotecaria.
3. Luciano Palombi, operatore tecnico (fotografo, Biblioteca comunale).
4. Walter Biondani, operatore tecnico (fotografo, Soprintendenza per i beni culturali).

L'esecuzione del progetto (postproduzione delle immagini, descrizione delle edizioni, creazione delle versioni digitali delle edizioni) è stata curata da Matteo Fadini, assegnista di ricerca del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'ateneo trentino.

II) Tridentina manifesta (in corso, conclusione prevista: febbraio 2017)

L'inserimento in STABAT di un cospicuo numero di bandi e fogli di stampa d'occasione nel corso del progetto Edizioni trentine dei sec. XV-XVII ha reso evidente l'importanza sia per la storia che per la letteratura di questa particolare tipologia di documenti poco conosciuti e di rado sfruttati dalle ricerche storiche. Il carattere effimero di questa produzione ne ha cagionato una dispersione difficilmente quantificabile, le oggettive difficoltà di trattamento per le biblioteche la conseguente assenza di strumenti repertoriali, preliminari a qualsiasi progetto di studio, hanno determinato la sottovalutazione dell’importanza di questo tipo di produzione. Per colmare almeno in parte questa lacuna si intendono quindi digitalizzare nel corso del 2016 altri 3.000 documenti di questa natura conservati nei fondi della Biblioteca: si tratta del gruppo di bandi e fogli di stampa d'occasione riguardanti il Trentino, impressi anche fuori provincia fino al 1850. Al termine del progetto sarà una delle più vaste raccolte digitali di questo tipo di materiale.

III) Preserving the World's Rarest Books (in corso, conclusione prevista: febbraio 2017)

Preserving the World's Rarest Books è un progetto dell'University of St Andrews (USTC), finanziato dalla Mellon Foundation, che mira a preservare le edizioni antiche (origini-1650) estremamente rare, cioè i libri dei quali siano sopravvissuti non più di 5 esemplari in tutto il mondo. La Biblioteca comunale di Trento è una delle prime 20 biblioteche che hanno aderito al progetto e al momento è la sola istituzione italiana coinvolta; tra le altre biblioteca partecipanti si citano le seguenti: Beinecke Library (Yale), Morgan Library (New York), University College Library (Dublin), National Library (Riga), Bibliothèque Méjanes (Aix-en-Provence). Analogamente agli altri progetti, tutte le immagini delle antiche rare edizioni saranno liberamente consultabili e le digitalizzazioni saranno accompagnate da una descrizione dettagliata dell'edizione e dell'esemplare digitalizzato.